Tutto per caso
Questo racconto è stato letto: 65003 volteAutrice: Camomilla - Leggi altri racconti di questa autrice

Le tue gambe stupende sarebbero in bella vista.
Niente calze, ma scarpe altissime di vernice.
Un abito nero, giacca e gonna stretta sopra il gionocchio.
La mia collega Cecilia entra ed esce dalla stanza ed è sempre più incuriosita da te. Non ti conosce, ma è attratta dalla tua raffinatezza .
Ti osservo. Seduta sulla scrivania con le gambe elegantemente accavallate.
Il tuo profumo si appropria dell’ambiente e tutto sembra diverso, accattivante; erotizzato dalla tua presenza.
Non ci sono parole, ma sguardi e pensieri che galoppano.
Siamo soli ed io non posso non avvicinarmi a te. Chiudo la porta e mando un giro di chiave. Nessuno deve poter entrare.
Ci scambiano un bacio; lungo, bagnato ..pieno di passione.
Mi prendi una mano e la fai scorrere sulla tua pelle. Non resisto, ma mi lascio guidare senza fare nulla di più di quello che tu desideri.
Qualcuno bussa alla porta. E’ Cecilia.
Le apro e lei mi dice che ormai non c’è più nessuno. Siamo soli e lei presto andrà via.
Ti guarda ancora, come ipnotizzata. Fa scivolare i suoi occhi lungo di te e si ferma a guardare le tue altissime scarpe nere.
Belle! Esclama
E facendolo ti guarda ormai persa.
Tu non le rispondi ma allunghi la gamba affusolata con una grazia ed una lentezza che fermano il tempo.
Lo fai come se stessi porgendo la mano a qualcuno che vuole baciarla.
Lei capisce e si inginocchia per osservare da vicino, ma è solo un scusa. Posa le mani sul polpaccio e le lascia scivolare verso il basso.
Io allora mi avvicino a te e ti bacio il collo, da dietro, dolcemente. Un sorriso lieve dipinge le nostre bocche e gli occhi si incontrano nella complicità che ci caratterizza.
Ci baciamo lentamente e tu con un movimento sicuro slacci l’unico bottone che chiude la tua giacca.
Sei bellissima!!! Non si può non guardarti.
Ci stacchiamo da te e ti ammiriamo nella tua bellezza esplosiva. Ti muovi appena ed ogni spostamento del tuo corpo fa crescere l’eccitazione e la voglia di te.
Ti spogli e resti vestita solo delle tue scarpe e di un girocollo di perle.
Ti poggi sulla scrivania e lei torno ad inginocchiarsi davanti a te.
Passa le mani sulle tue cosce e poi le lambisce con le labbra cui segue la lingua. Non posso farne a meno e scendo al suo livello. Prendo l’altra coscia e faccio anche io lo stesso.
Tu divarichi le gambe quanto basta per lasciare che i baci possano salire sempre più.
Ti inarchi e ti offri
Le lingue ora si fanno insistenti e vigorose, la saliva rende tutto più fluido.
Mi sposto sul tuo seno riservandogli suzioni appassionate mentre con le dita ti tocco in quella fessura ormai ricca di rugiada profumata.
Sento una lingua che si mescola alle mie dita. I movimenti sono coordinati dita e lingua; lingua e dita.
Stai per venire ed infine arrivi al piacere.
Mentre godi ti bacio e mi sento felice.
Tutto è accaduto per caso.
Scritto in Racconti erotici - Racconti Triangoli -

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Settembre 25th, 2008 at 11:30 am
molto di classe..
e molto intrigante